f a n n i d a d a   c o n t a t t i
 
Effe come... mail art project
Sabato 14 e Domenica 15 aprile 2007 si è tenuta l’inaugurazione di un nuovo punto associativo Slow Food della Condotta Torino Città presso la Libredicola Cavoretto di Vittorio Rusinà in Piazza Carlo Freguglia, 11 a Torino. Slow Food per promuovere la sua campagna associativa dal titolo “Mille motivi per sentirsi slow”, ha realizzato una serie di 1000 cartoline diverse distribuite su tutto il territorio Nazionale. Abbiamo quindi realizzato un’installazione che utilizzasse come medium la Mail Art. Il tema proposto per la realizzazione delle cartoline è stato:
“effe come… qualsiasi parola che inizia con la lettera F”
Ecco i nomi degli autori che hanno aderito alla nostra iniziativa, suddivisi per nazione:
Italy: Angela Bosa, Lucio Cabutti (con Gruppo CPC, Stage Edersheim, Gruppo News, Gruppo Verbario, Eat Video Art (Eva) Party, Vidmak Gruppe), Enrica Campi, Guido Capuano, Bruno Chiarlone, Daniele Davalli, Daniela Demarchi, Maurizio Follin, Francesco Giaccone, Matteo Giaccone, Graf, Monica Michelotti, Marzia Neggia, Anna Maria Robiola, Federica Santeusanio, Fabio Sassi, Massimo Voghera. Oltre a questi autori abbiamo avuto la collaborazione degli alunni delle classi seconda, terza, quarta e quinta della Scuola Elementare “Balbis Garrone” di Cavoretto.
Argentina: Samuel Montalvetti
Brasil: Nadia Poltosi
Canada: Don McNulty, Cathy Stoyko
France: Michel Della Vedova, Geha, MQLM, Fabienne Ruaut-Lichet, Willemien Visser
Germany: Bernhard Zilling
Japan: Ryosuke Cohen
Norway: Jaromir Svozilik
Messico: Emilio Carrasco
Polonia: Teodor Ajder
Romania: Flora Raducan, Raluca Oana Baciu
Spagna:Lourdes Mondejar
USA: David Hunter, S. MacKenzie, Pati Bristow, Rita J. McNamara
Venezuela: Luis Valera Escarré, Annijames Rivero.
Tutto il materiale ricevuto è stato suddiviso in funzione dell’argomento rappresentato sulle singole cartoline, formando 10 parole: Freedom, Fame, Food, Fuoco, Female, Fantasia, Films, Follia, Face, Fish. L’allestimento della mostra è stato realizzato utilizzando una rappresentazione binaria dell’alfabeto: ad ogni lettera corrisponde una combinazione di “zero” e di “uno” dove gli zeri sono rappresentati dalle cartoline.